Stavo per i fatti miei su una panchina del centro, al sole pomeridiano, come un nullafacente (quale effettivamente sono), troppo ozioso pure per leggere il libro che mi ero portato appresso. Godere del dolce far niente, senza nemmeno i sensi di colpa per il libro chiuso al mio fianco. Negli ultimi anni, e mai come negli ultimi tempi, ho imparato a concedermi questi momenti preziosissimi per me, per l'equilibrio interiore altrimenti compromesso dalle vicende quotidiane. Detto cosi' potrebbe sembrare che ogni giorno combatta una guerra contro il mondo. Non e' forse vero pero' che la realta' giornaliera, per ognuno di noi, di poco si discosta da una specie di guerriglia?
Nella mia "licenza" quindi osservavo, con una certa aria di superiorita', l'affannarsi della "Bergamo bene" in innumerevoli vasche lungo la via di passeggio, quella piena di vetrine senza prezzi esposti e vetrina lei stessa di un'umanita' che non cercavo piu' di comprendere.
Quando due signore sulla settantina sono venute a rompermi la pace sedendosi sulla panchina accanto a me ho cercato di ignorarle ed escludermi dal loro fastidioso chiacchiericcio. Impresa impossibile perche' oltre a conversare urlando (forse per un principio di sordita' senile) una delle due aveva la classica parlata da nobildonna d'altri tempi, sicuramente un vezzo acquisito per sottolineare una posizione sociale che evidentemente non le apparteneva dalla nascita.
Ho iniziato a prestare orecchio alla loro conversazione, non per reale interesse, quanto per divertita curiosita'. Parlavano degli incidenti sul lavoro, che ultimamente sono "la Notizia", visto che il Tibet non appassiona piu'. La Duchessa, liquidando la discussione, se ne e' uscita con questa frase che mi ha lasciato esterrefatto:"Sono tutti negri quelli che si fanno male. D'altra parte fino a ieri se ne stavano nella jungla! Non sono abituati a lavorare in sicurezza".
Che dire? Mi sono quasi messo a ridere. Che altro potevo fare di fronte a un'affermazione di questo tipo? La mia siesta era finita e il mio equilibrio compromesso. Ho inforcato la mia scassatissima bicicletta cercando conforto dal mio kebabbaro di fiducia. Fa dei kebab strepitosi! ... nonostante venga dalla jungla.